Cerchi il miglior tornio da banco per metallo?

27/08/2019

Cerchi il miglior tornio da banco per metallo?


Ecco la classifica dei migliori modelli

 

Un’ accessorio immancabile per tutti gli amanti del fai da te è un bel tornio da banco

 

 

 

Esistono in commercio diversi tipi di tornio, quelli più piccoli non forniti di base, che necessitino di un banco, che sono quelli meno costosi è più utilizzati sia per il fai da te che per le piccole medie imprese; e quelli invece professionali, molto più grandi in dimensione e potenza molto utili nelle grandi officine.

 

I torni da banco sono adatti alla lavorazione del legno e dei metalli, la destinazione d’uso non obbliga l’utilizzo del tornio esclusivamente ad esempio per il legno ma può essere utilizzato anche per il metallo e viceversa.

 

Il principio di funzionamento del tornio è uguale per tutti, abbiamo un motore che aziona un cinghia, questa fà girare l’albero su cui è fissato il pezzo (legno, metallo o plastica) da lavorare.

 

La potenza di taglio del tornio è data dalla rotazione nel nostro pezzo da lavorare e non dal tornio.

 

Hobby 140

 

Il preciso tornio Hobby 140 si adatta al meglio alla lavorazione di pezzi di piccole dimensioni. Grazie alla struttura di questo modello, piccola e priva di vibrazioni, esso trovala sua area di applicazione presso meccanici di precisione, orologiai, orefici e modellisti.

 

 

 

Hobby 300 DC

 

 

 

Il tornio Hobby 300 DC, attraverso il motore a corrente continua senza spazzole, offre un'alta silenziosità nel funzionamento ed un azionamento uniforme del mandrino. Grazie al buon rapporto qualità-prezzo, questo modello è la soluzione ideale per modellisti ed apprendisti.

 

 

 

 

Proficenter 550 WQV

 

Il centro di lavoro Proficenter 550 WQV non lascia nulla a desiderare per quanto riguarda la meccanica di precisione, le officine per apprendisti, gli istituti di formazione, ecc. Per foratura, fresatura e tornitura in spazi ristretti, viene fornito di serie con un display digitale che indica la profondità di foratura e la velocità, per un lavoro comodo, nonchè un grande foro del mandrino: il tutto combinato in una sola macchina.

 

 

 

  •  Tornio con mandrini guida o mandrini ad albero  Profi 750 LZ

 

  • Il tornio Profi 750 LZ è dotato di un mandrino guida e un mandrino ad albero per la filettatura e per l'avanzamento automatico. In questo modello le innovazioni sono: lo giunto di slittamento di serie e la battuta longitudinale del micrometro. Inoltre, vi è la possibilità di equipaggiare la macchina con una griffa di fresatura FA 16 successivamente.

 

 

Torni universali con display digitali Master 360 Pro

 

  • Il Master 360 Pro è un tornio universale dal design compatto con una grande area di applicazione e convince soprattutto grazie al suo diametro di tornitura di 360 mm, e il foro del mandrino di 52 mm. Grazie alla sua costruzione (progettazione, prestazioni, alimentazione, ...) esso può essere utilizzato con successo in istituti di formazione, nonché per la produzione di utensili e nelle officine di riparazione.

 

 

 

Torni universali a velocità continua Titan 800 x 2000 Vario

 

 

 

Il tornio di produzione Titan 800 Vario è caratterizzato da un'elevata precisione e ottime prestazioni, ed è particolarmente adatto per una lavorazione media o pesante. Questo modello trova la sua area di applicazione nella produzione economica di singoli pezzi e di serie nell'ingegneria, nell'impiantistica, nella produzione, ecc. Il convertitore di frequenza di serie implica diversi vantaggi, come ad esempio l'elevato momento torcente nell'intervallo di velocità inferiore e la velocità di taglio quasi costante sotto carico.

 

 

Tornio per cicli FEL 1840 ENC - 460 x 900

 

 

 

Il tornio con controllo a cilindro FEL 1840 ENC - 460 x 900 è stato appositamente progettato per la produzione economica di singoli pezzi o piccole serie con un'alta precisione e può essere utilizzato senza problemi per la lavorazione media o pesante di pezzi.

 

 

Vediamo, quali sono i migliori torni da banco in commercio e quali caratteriste dovrebbero avere.
Caratteristiche che un buon tornio da banco deve possedere:

 

Un buon tornio da banco dovrebbe disporre di un variatore che ti permetta di regolare la velocità, la scelta ricade su una macchina che sia versatile, che preveda cioè almeno 6 velocità, sappiamo infatti che se ne possono utilizzare in teoria 10 per il metallo e 16 per il legno; possedere una macchina che ne preveda 6 è un buon compromesso al giusto prezzo.

 

Una funzione importante che un buon tornio da banco deve prevedere, è la possibilità di inversione della marcia di lavorazione, molto utile per coloro che lo utilizzano per compiere lavori di levigatura.
Per quanto riguarda il materiale in cui deve essere realizzato, è molto resistente il tornio da banco costituito dal telaio in acciaio o lamiera.

 

Peso e capacità di lavoro.
Per coloro che non hanno l’esigenza di utilizzare il tornio per scopo professionale, il miglior tornio da scegliere dovrebbe avere un peso che oscilli tra i 30 kg e i 150 kg, un peso non da poco se consideriamo che ne esistono di dimensioni mastodontiche, possono arrivare anche a 1700 kg.

 

La potenza del tornio da banco dipende da quali materiali dovete lavorare, una potenza compresa sui 500 watt e 2500 watt dovrebbe essere sufficiente per consentirvi di lavora tranquillamente.

 

Nei torni per acciaio è importante verificare anche che ci sia una buona distanza tra le punte, la distanza ideale per un uso non professionale è 40 mm, che permette di avere un tornio molto versatile e valido.

 

Dopo aver visto le caratteristiche necessarie che uno dei migliori torni da banco dovrebbe avere facciamo una panoramica tra quelli venduti online per scegliere quello più adatto alle proprie esigenze.

 

 

Guida alla Tornitura dei metalli

 

Cos’è e come si effettua la tornitura?

 

La tornitura è una lavorazione per asportazione truciolo nel quale il pezzo viene fissato ad un mandrino e posto in rotazione mentre l’utensile da taglio si muove lungo il pezzo dandogli la forma desiderata.

 

Sovente nella tornitura dei metalli la lavorazione avviene in due passaggi: nel primo, definito sgrossatura, si rimuove il grosso del sovrametallo tramite utensili in grado di resistere a forti sollecitazioni; nella seconda fase, definita finitura, il pezzo viene lavorato al fine di ottenere una superficie finale con dimensioni, tolleranze e rugosità previste.

 

La tornitura viene utilizzata principalmente per realizzare pezzi ascrivibili a solidi di rivoluzione che possono presentare varie caratteristiche quali fori filetti scanalature vari gradini di diametro conicità superfici sagomate.

 

Il tornio

 

Si tratta di una delle macchine utensili più antiche. Per quanto concerne la lavorazione dei metalli si impiegano torni di varie tipologie: torni orizzontali, torni verticali, torni a controllo numerico, centri di lavoro, torni plurimandrino ecc. Tutte queste macchine sono tuttavia accomunate da alcune caratteristiche: il pezzo da lavorare viene fissato ad un mandrino autocentrante il cui moto rotatorio è permesso da un motore elettrico; dall’altro lato della macchina è installata la torretta portautensili che può montare vari tipi di utensili di tornitura quali sgrossatori, finitori, troncatori o filettatori.

 

In molti casi dal medesimo lato del portautensili è presente un sostegno da contropuntala cui funzione è sorreggere il pezzo.

 

Quando è necessario lavorare pezzi lunghi e sottili che nel corso della lavorazione possono flettersi e di conseguenza compromettere la buona riuscita della tornitura vengono impiegati dei supporti, chiamati lunette, che sorreggono il pezzo limitandone le vibrazioni.

 

Operazioni eseguibili mediante il tornio

 

Le operazioni eseguibile tramite tornitura possono classificarsi in interne od esterne a seconda che l’utensile lavori la superficie del pezzo o lo scavi assialmente.

 

Operazioni esterne:

 

Tornitura: Un’utensile da tornitura si muove assialmente e radialmente lungo il pezzo in lavorazione. In tal modo rimuove il materiale per formare diverse caratteristiche quali: coni, smussi o “gradini”. Tipicamente viene applicata una piccola profondità di taglio radiale e vengono effettuate passate multiple.
Sfacciatura: l’utensile si sposta radialmente lungo l’estremità del pezzo rimuovendo un sottile strato di materiale al fine di ottenere una superficie liscia e piana.
Scanalatura: L’utensile si sposta radialmente sul lato del pezzo incidendo i solchi della scanalatura. Possono essere utilizzate passate multiple per realizzare solchi di diverse geometrie o scanalature più profonde.
Troncatura: L’utensile da taglio si sposta radialmente, analogamente a quanto accade per la scanalatura ma, raggiungendo il centro del pezzo, lo taglia separandone una sezione.
Filettatura: l’utensile filettatore si muove sulla superficie del pezzo, filettando il pezzo in rotazione.

 

Operazioni interne:

 

Foratura: la punta penetra nel pezzo in lavorazione producendo un foro; contrariamente alla foratura tradizionale effettuata mediante il trapano, nella foratura assiale sul tornio la punta resta ferma, il moto rotatorio viene invece impresso al pezzo in lavorazione.
Alesatura e Barenatura: tramite la tornitura è possibile eseguire anche operazioni di rifinitura di fori; a differenza dei metodi tradizionali di alesatura e barenatura dove vengono impiegate macchine utensili quali il trapano o la fresatrice, quando eseguite sul tornio il moto rotatorio è impresso al pezzo da alesare/barenare mentre l’utensile resta fermo.
Maschiatura: il maschio entra assialmente nel pezzo in lavorazione tramite un foro preesistente asportando il materiale necessario per realizzare la filettatura interna.

 

Parametri di tornitura

 

Nella tornitura per ottenere la lavorazione desiderata è necessario impostare parametri che variano in funzione del metallo da lavorare, del materiale e dimensione dell’utensile impiegato ecc.
Tra i principali parametri da calcolare:

 

  • Avanzamento: è la distanza che l’utensile copre rispetto al pezzo in lavorazione durante un giro di mandrino.
  • Velocità di taglio: è la velocità della superficie del pezzo in relazione al bordo dello strumento da taglio in fase di lavorazione
  • Velocità del mandrino: è la velocità di rotazione del mandrino misurata in giri al minuto; si può ottenere dividendo la velocità di taglio per la circonferenza del pezzo in lavorazione. Per mantenere una velocità di taglio costante tale variabile deve variare in funzione del diametro di taglio
  • Velocità di avanzamento: è la velocità di avanzamento (rettilinea) dell’utensile rispetto al pezzo in lavorazione; è data dalla velocità di taglio moltiplicata per la velocità del mandrino
  • Profondità di taglio assiale: è la profondità dell’utensile lungo l’asse del pezzo in lavorazione durante l’esecuzione di un taglio. Grandi profondità di taglio richiedono basse velocità di avanzamento; in caso contrario è possibile compiere la lavorazione in più passaggi.
  • Profondità di taglio radiale: è la profondità del taglio dell’utensile misurata lungo il raggio del pezzo in lavorazione durante la tornitura. Come nel caso precedente per grandi profondità radiali è necessario procedere per passaggi successivi oppure ridurre la velocità di avanzamento.